Siamo finiti dentro una puntata di Criminal Minds?
Anche io sabato ho avuto paura. Non ho figli quindi non posso immaginare il senso di angoscia che possono aver provato dei genitori al pensiero che nel nostro paese, per la prima volta, qualcuno abbia attaccato una scuola. Non era mai successo: la mafia non ha mai osato e le vendette personali o i gesti folli non si erano mai spinti a tanto. Per un attimo ho avuto l'impressione di essermi risvegliata direttamente dentro una puntata di "Criminal minds", in cui l'unità speciale del Fbi cerca di individuare il movente per arrivare all'assassino. Il telefilm mi piace, è costruito bene, le storie sono credibili e gli attori molto bravi ma ogni volta che spengo la tv dopo averne visto una puntata mi rimane addosso un sentimento strano, come un malessere, la consapevolezza che c'è qualcuno al mondo che fa del male solo per il gusto di farlo o per sentirsi potente, al pari di un Dio che decide chi può vivere e chi deve morire. Chi ha ucciso Melissa e ferito le sue compagne di scuola ha creato un precedente anche qui, ora anche noi potremmo finire nella sceneggiatura di un telefilm americano e la cosa mi fa paura, molta paura.
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