Nostalgia di un gesto: inforcare gli occhiali

Dopo 11 anni riaffronto il mondo guardandolo dietro le lenti di un occhiale. Ho accettato di farmi operare agli occhi anni fa perché la miopia mi impediva di fare troppe cose ormai. Il primo gesto del mattino, dopo aver spento la sveglia, era sempre stato quello di agguantare gli occhiali. Che emozione la prima volta che non mi servirono più, però devo dire la verità, mi sono mancati. In fondo mi davano la sensazione di poter guardare senza essere vista del tutto, di essere protetta da quel sottile filtro. Cos'altro mi manca? il walkman della Sony con cui ascoltavo la musica, la scuola e quei pomeriggi sfiancanti in biblioteca prima delle interrogazioni, le partite di pallavolo, i martedì sera in piscina, le feste in oratorio. E' una nostalgia dolce, senza rimpianti, senza tristezza, colma di gratitudine. Quegli anni li ricordo come se li guardassi ancora da dietro le lenti, era davvero tutto più semplice o era solo perchè eravamo giovanissimi? come sarei cresciuta se intorno a me avessi sentito parlare solo di crisi e di recessione? riuscirei ad essere ancora così ottimista? Non lo so, spero solo che gli adolescenti di oggi non perdano la speranza, vorrei che anche i loro occhi potessero essere operati, non per liberarli dalla miopia ma dalla pesantezza di questo clima che sicuramente sta offuscando gli anni in cui cominciano a chiedersi chi sono e chi potranno essere.

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