Giornate FAI di Primavera
Ieri pomeriggio per la prima volta ho partecipato alle Gionate di Primavera del FAI, il Fondo per l'Ambiente Italiano (per maggiori info http://www.fondoambiente.it ).
Ho scoperto una realtà fatta di numerosi volontari e tanto entusiasmo ma anche di numerose persone accorse per ammirare i nostri tesori aperti al pubblico per questa occasione.
Ho visitato Palazzo Barni, a Lodi, un edificio storico la cui prima pietra fu posta nel XIII secolo, poi ricostruito tre secoli dopo e infine sottoposto ad un rifacimento nel corso del Settecento. Un piccolo gioiello fatto di affreschi, scaloni, cortili, ancora in parte abitato dalla famiglia che ne è proprietaria.
Ma, a prescindere dalla curiosità per il luogo, mi è piaciuto il clima che si è creato al suo interno: gruppetti ordinati guidati da ragazzi che frequentano il liceo artistico, ciceroni portatori di una freschezza che deve accompagnare la cultura, perché l'arte non è noiosa se la si sa raccontare, ed è da qui che bisogna partire, dalla valorizzazione di ciò che esiste sul nostro territorio, che abbiamo qui a portata di mano ma che spesso ignoriamo. Uomini e donne di ogni età, anche stranieri, vagavano per stanze che hanno attraversato i secoli, ammirando affreschi di un pittore fiammingo, arrivato chissà perché e chissà come a Lodi e attivo anche a Piacenza. Arte e storia, presente e futuro, nella speranza che questi ragazzi possano continuare ad accompagnare il loro pubblico alla scoperta di tutto ciò che è nascosto e prezioso e che il Fai protegge per tutti noi.

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