Appunti di viaggio - Fiordi Norvegesi

 Geiranger e Skjolden sono due piccoli paesini all'estremità di due dei più bei fiordi che la Norvegia possa vantare. Vi abitano poche centinaia di persone, nella pace più completa, rotta solo d'estate dall'attracco delle navi da crociera. Sono posti dove il tempo si è fermato: ci si dedica alla raccolta dei lamponi o all'allevamento di pecore e all'accoglienza turistica naturalmente, ma questo non deve far pensare che la Norvegia viva nel passato, tutt'altro. Posti come questo sono diventati preda del turismo di massa solo da pochi anni e credo che i norvegesi non abbiano ancora valutato pienamente l'impatto ambientale del fenomeno. Spero lo facciano presto e riducano notevolmente l'accesso ai fiordi, gemme troppo preziose per essere invase da migliaia di persone ogni singolo giorno d'estate. Qui è tutto davvero come nelle foto che si trovano in internet, l'acqua ha un colore smeraldo impressionante, dovuto alla mescolanza fra l'acqua del mare e l'acqua che dai ghiacciai e dalle cascate si tuffa nel fiordo. Qui mare e montagna si baciano e vivono in perfetta armonia.
Le temperature invernali sono meno rigide rispetto all'est del paese, non scendendo di troppo sotto lo zero. La luce che d'estate sembra non finire mai d'inverno si trasforma in un buio continuo, causando problemi di depressione e alcolismo nella popolazione, piaghe contro cui il governo sta cercando di intervenire in maniera decisa. La disoccupazione è al 3%, le tasse sono alte ma i servizi sociali sono all'avanguardia, la sanità è gratuita fino ai quindici anni di età, poi si pagano 200 euro l'anno per avere la copertura sanitaria totale, l'istruzione è gratuita fino alla scuola dell'obbligo, se si prosegue si pagano solo i testi scolastici e l'università non ha rette, nemmeno per gli studenti stranieri.
La Norvegia è stata fino agli anni Sessanta uno dei paesi più poveri d'Europa, poi la scoperta del petrolio nel Mare del Nord l'ha fatta diventare una vera potenza economica. Ma anche in questo caso il rigore e il senso pragmatico di questa gente ha prevalso sull'avidità: qui la benzina e il gasolio sono comunque gravati da tasse, che servono solo e unicamente allo scopo di finanziare un fondo statale da utilizzare quando il petrolio finirà. Insomma la consapevolezza che le risorse di questo pianeta non sono infinite, la saggezza di chi è stato povero e non vuole tornare ad esserlo, la discrezione, l'amore per lo sport, tutto questo fa parte del carattere norvegese e porterà questo paese molto lontano, anche se per noi che viviamo in Italia sembra già distante milioni di anni luce.

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