Nudi e crudi, cronaca di una spassosa domenica a teatro

Questa commedia mi ha regalato un piacevole pomeriggio a teatro, in un teatro piccolo, quello della Cooperativa a Milano, in zona Niguarda, che ancora non conoscevo. Un ambiente quasi familiare dove godere appieno di questo testo di Alan Bennett, intriso di English humour e di battute fulminanti, portato in scena da tre attori bravi anche ad improvvisare, capaci di dosare i tempi comici e di coinvolgere lo spettatore. La storia inizia in maniera surreale: tornati a casa dopo aver assistito ad un'opera mozartiana, due coniugi trovano la casa letteralmente svuotata, non sono spariti solo il televisore e l'impianto hi-fi (vero grande amore/ossessione di Maurice, il marito) ma anche i mobili e la tappezzeria. Mentre lui inizia a quantificare i danni per il rimborso da ricevere dall'assicurazione in modo da riacquistare al più presto ogni cosa, lei Rosemary, superato il primo momento di smarrimento coglie l'occasione per creare un ambiente nuovo e un contesto nuovo dove magari rimettere in piedi un rapporto matrimoniale molto freddo. Tra incontri con psicologi e vicini di casa, tra colpi di scena ed equivoci la vicenda si chiarisce e fa venire a galla episodi del passato rimossi fino a poco prima persino dai protagonisti. Un applauso speciale ad Alessandra Faiella, perfettamente a suo agio nei panni di una signora inglese con un marito troppo snob, che si avvicina agli estranei come se fossero mondi da scoprire e da capire, senza pregiudizi, animata da una voglia enorme di sconfiggere il deserto affettivo in cui è scivolato il suo matrimonio. Oggi a Milano era l'ultima replica ma se vi capitasse di avvistare in giro la locandina non perdetevelo.

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