Meditazione e Mindfulness
E' passato molto tempo dall'ultimo post pubblicato su questo blog. Quel post parlava di salute e di come, spesso, medici di base frettolosi, archivino le questioni di malessere psicologico con la prescrizione di un ansiolitico e di un antidepressivo.
Non ho più avuto attacchi di panico da allora, ma spesso avevo attacchi di ansia ed ero preoccupata che la situazione mi sfuggisse di mano. Agli ansiolitici sostituii i fiori di Bach e agli antidepressivi l'iperico, pianta dalle innumerevoli proprietà che non genera dipendenza. E poi, fu necessaria la terapia, la psicoterapia: un viaggio lungo cinque anni verso la conoscenza di sé e la ricerca dell'equilibrio.
Affiancata dalla pratica meditativa in stile occidentale e, più di recente, anche da quella zen, per me è si è trasformata in una strada da percorrere con le mie gambe, ma non dimentico quanto mi ha curato.
Mi faccio supportare da Wikipedia per la corretta definizione di Mindfulness:
Con mindfulness si intende un’attitudine che si coltiva attraverso una pratica di meditazione sviluppata a partire dai precetti del buddismo (ma scevra dalla componente religiosa) e volta a portare l'attenzione del soggetto in maniera non giudicante verso il momento presente. Diversi protocolli di trattamento psicologico basati su tale tecnica meditativa sono stati sviluppati e validati in ambito clinico, dove hanno mostrato benefici significativi per il trattamento di diverse patologie psicologiche e anche il miglioramento di molti parametri ematici, significativi miglioramenti nella percezione di benessere fisico e mentale.
Il termine è la traduzione di "sati" che in lingua pāli, il linguaggio utilizzato dal Buddha per i suoi insegnamenti, significa essenzialmente consapevolezza, attenzione, attenzione sollecita, o piena consapevolezza mentale che sono qualità dell'essere che possono venire coltivate attraverso la meditazione.
Nella tradizione buddhista la samma sati ("retta consapevolezza") è una delle vie del nobile ottuplice sentiero, l'ultima delle quattro nobili verità, e la meditazione specifica ad essa collegata è chiamata vipassanā. La moderna mindfulness è una tecnica psicologica basata su questa e altre tradizioni meditative.
Spesso pensiamo che solo le medicine abbiano il potere di farci sentire meglio o di guarirci, in realtà la nostra mente gioca un ruolo decisivo sul nostro benessere fisico e psichico e questo aspetta entra in gioco in maniera sostanziale quando ci accingiamo a meditare. Se siete totalmente digiuni dell'argomento vi suggerisco di curiosare su YouTube, dove ormai si trovano centinaia di meditazioni, partite con gli esercizi preparatori, quelli che spiegano l'importanza della postura e del respiro. In seguito potrete accostarvi agli esercizi di Jon Kabat Zinn e di Fabrizio Didonna: sono più vicini al modo di sentire occidentale e quindi meno ostici per fare i primi passi in questo mondo davvero affascinante.
Ovviamente ciascuno di noi è più o meno predisposto alla pratica meditativa e, col tempo, svilupperà anche delle preferenze sulla tipologia di meditazione che più gli si addice e gli dà benessere.
Vi va di raccontarmi la vostra esperienza?
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