Il Nord del Portogallo: Porto e Gaia. Un'esperienza sensoriale.
Una qualsiasi guida turistica di buona qualità potrà elencarvi le innumerevoli attività che vi aspettano in questa zona e i suoi luoghi di interesse storico e religioso. Porto é la Ribeira, il Palazzo della Borsa, la stazione di São Bento, la Torre dos Clerigos, la Livraria Lello e molto altro.
Gaia,
o meglio Vila Nova de Gaia per citarne il nome per esteso, é sulla sponda
opposta dello stesso fiume, divisa dalla città storica da alcuni ponti, tra cui
il più scenografico é sicuramente il Dom Luìs I, progettato da un allievo di
Eiffel.
Qui
si trovano tutte le cantine del Porto, il liquore così amato dagli inglesi,
pronte ad accogliervi con le loro grandiose botti e visite guidate in cui si
declina la storia di questo vino e delle sue vigne, di un passato nemmeno
troppo lontano anche se ora la fatica di quella coltivazione e del trasporto
delle botti sembra quasi incredibile.
Qui,
soprattutto, si ha la visione più perfetta della Ribeira e delle sue case
colorate.
Cominciamo dal principio: dedicate a questo viaggio non meno di tre giorni. Il mese più bello, per quella che é stata fin qui la mia esperienza, é settembre, ma ho trovato delle splendide giornate anche a dicembre, durante il ponte dell'Immacolata.
Potete spostarvi in macchina o con i
mezzi pubblici, ma prendetevi del tempo per camminare, per esplorare. Sul
lungofiume, da entrambi i lati, fermatevi ad ammirare la luce: quella che si allarga
sugli edifici e sul Douro. Troverete una fitta trama di ristorantini e taberne,
di negozi di artigianato locale e di panni stesi al sole! Eh sì, il turismo si
é sviluppato notevolmente negli ultimi anni, ma la vita non é ancora cambiata
radicalmente (per fortuna) per i portoghesi di questa zona.
Ora siete pronti per un'altra
esperienza: salite sul tram elettrico numero 1 e andate verso Foz, uno dei
quartieri più signorili di Porto. Lasciate le splendide case del quartiere alle
vostre spalle e dirigetevi, a piedi, verso il faro, il Farol de Felgueiras. E'
proprio qui che il Douro decide di lasciarci e diventa oceano. Ed è qui che
incontrerete i pescatori, con le loro lenze tese e la loro infinita
pazienza.
Non fate troppo rumore, godetevi
insieme a loro il rumore delle onde che vengono a frangersi sul molo. Se non
siete troppo stanchi, rimanete fino al tramonto, magari con un bel berretto a
proteggervi le orecchie dal vento.
Ma ora spostiamoci sull'altra sponda del fiume. Il viale delle cantine di Gaia si estende anch'esso fino all'oceano e si conclude nella Riserva Naturale dell'Estuario del Douro. Prima di arrivarci però, ci si imbatte in un borgo dal sapore antico, un borgo di pescatori: São Pedro de Afurada, col suo lavatoio in cui le donne si riuniscono per lavare insieme il bucato. Diverse casette basse, al massimo di due piani, compongono poche strade in cui potete incontrare anziani vestiti di nero e bambini che giocano, uomini seduti ai tavolini dei bar e gabbiani che stridono per avere un po' di quel pesce che i ristoranti grigliano all'aperto, sul marciapiede. Qui un pranzo é d'obbligo: sardine alla brace, insalata verde con pomodori, cipolla e olive, vino bianco fresco e fruttato (il vinho verde prodotto nella zona del Minho), un dolce casalingo alla crema per concludere.
Proseguendo, si arriva all'altro lato della foce: qui le spiagge prendono il sopravvento, nelle prime si può fare birdwatching poi, superata la Riserva Naturale, potete fermarvi in qualunque punto dei 15 km di sabbia dorata che si estendono verso sud. Anche se, a dire il vero, un luogo un po' più speciale degli altri c'è, lungo questo percorso. La Capela do Senhor da Pedra é una minuscola chiesa adagiata sugli scogli, su cui spesso si trovano candele votive accese dai fedeli.
Il nostro piccolo tour è finito, ovviamente se avrete più giorni a disposizione avrete anche più tempo di godere del fascino dei luoghi e fare anche delle gite fuori città. In questo caso, vi consiglio di puntare a nord e di visitare Ponte de Lima e Guimarães.
Restrizioni anti Covid permettendo, spero di tornare presto in Portogallo e di potervi parlare ancora
di questo paese e della sua gente.



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